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  Ecco la presentazione  della nostra mostra a cura di Angelo Mistrangelo
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  E DOPO TANTI SENTIERI E GIRAVOLTE GIUNSERO INFINE A RISCOPRIRE LUMINOSE STELLE Fausta Bonaveri con la sua FUCSIA  riemersa ,risorta e ritrovata ROSANNA MASOERO,   con installazioni di penne e voli,  sirene luminose e celesti, furiosi e siderali amori   LORELLA MASSAROTTO,  con le sue surreali costellazioni materiche e installazioni fantasmagoriche  .
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  Finalmente Fiabe, la Mostra Scene di inizi di fiabe, finali, spezzoni, da completare con  la fantasia.  E sopratutto   E ALLORA DA QUELLA NOTTE, LEI LO ATTESE A OGNI LUNA PIENA, IN COMPAGNIA DI UN GATTO, DI UNA BALENA, DI UN LUPO E DI UN GABBIANO
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  DONNA CAPRIOLO NON UCCIDERMI in quanto capriolo e in quanto donna, diventa la specie più a rischio. Ma grande può essere la sua vendetta.
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Battito d' ali nel vento sali, nell'aria plani e poi rimani

Mostra di Fine Anno

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  Mostra di fine anno,  biblioteca Levi , via Leoncavallo, da oggi, 25 maggio 2026  I   disegni delle mie allieve e allievi con l'Associazione ErreMusica. DI FIORI FARFALLE E STRANI ANIMALI Un percorso fatto di colore e pazienza, dove le mie allieve e i miei allievi, hanno potuto individuare una maniera di esprimersi personale con la scelta dello strumento e della propria tonalità. 
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  Un salto all'indietro CON-TENERE-SIRENE opera di confine. Qualcosa è allo stesso tempo trattenuto e accudito. Le sirene non attirano, sono trattenute, sono protette o imprigionate? Blindare tenerezza? Ma scivoleranno via, o resteranno in un loro spazio di intimità compressa?
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 Dentro la montagna c'è una sorgente che cola acqua limpida e fredda. Un orso dorme, una donna ricama con il filo rosso un mantello d'acqua. Chi lo porterà?
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Dentro la caverna, sotto la terra, dormono i germogli Aspettano la primavera, custoditi e cullati dall' albero madre E protetti dalla lupa  
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 LA DONNA DELLA NEVE La lupa è al caldo e al riparo, l'interno della tana si colora di calore e sicurezza. Fuori è freddo, ghiaccio e neve, ma la DONNA dell'INVERNO non lo sente , si siede a chiaccherare con la lupa, incurante delle intemperie. Il confine tra protezione e libertà.
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 Perchè un lupo era passato in fretta, aveva consegnato la preda alla femmina che attendeva nella tana con i cuccioli, ed ora aveva fame e l'aspettava un lunga notte di caccia ed era già stanco.
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 Bianca come la neve, rossa come il sangue, nera come ala di corvo,  ma questa è un'altra storia. Sotto una luna ghiacciata,  nel manto dolce della neve, ecco delle macchie di sangue.  Un corvo le vede e balza a beccarle, ma si accorge di qualche orma fresca nei pressi. Attenzione, chi è già passato da lì?
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 E SE IL MONDO L'AVESSE CREATO EVA?
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 C onversazione di radici Ma le radici chiacchierano? E cosa si dicono in sussurri e mormorii? E se appoggiamo un orecchio al suolo potremo cogliere i loro racconti, le loro paure e disperazioni,  o i loro amori infiniti e aggrovigliati ?
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  Ma vogliamo parlare di principi? E innanzitutto Lui , Aragorn, praticamente il mio fidanzato  immaginario ufficiale da una vita, ormai.  Ramingo, guerriero e Re, con una parte di sangue elfico. Questo è il Mio Aragorn, prima dei films, prima di Viggo, esposto in un palazzo a Bene Vagenna con il Circolo degli Artisti. Un altro suo quadro è ora al castello di Rivara. Ma non lo guardate troppo, potrei diventare gelosa.
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Continuano i Cieli Stellanti Lei è Julie Andromeda Mao, l'ho conosciuta nella serie Expance, ragazza rivoluzionaria legata ai ribelli della Fascia, infettata dalla terribile Protomolecola, che la trasforma in un micidiale asteroide guidato verso la Terra dalla sua nostalgia di casa. Voleva tornare da sua madre ed è finita con un'esplosione atomica su Venere, tra le braccia di un detective anni cinquanta. Lei sta vagando nello spazio, vestita di quella materia, spezzata , fluida è in divenire.
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  Non mi ricordo più quando mi sono fatta fregare, ma mi ricordo che era sera, e, dalla cancellata che chiudeva il giardinetto della casa, veniva un miagolìo di richiesta.   Non disperato, non spaventato, un gatto beneducato che chiedeva la pappa, come la litania di un mendicante all'angolo. Lui era lì, tranquillo, rannicchiato su se stesso sopra la barra della cancellata, compunto e fiducioso. Tesi la mano, si mosse a farsi accarezzare e cominciò la nostra amicizia. " Si chiama Chiaccherone", giunse l'informazione da una voce sconosciuta. Mi voltai e vidi una ragazza sorridente nel buio, che subito sparì.  In seguito le conobbi, le Grandi Madri dei Gatti, creature magiche e diaboliche che sopraggiungevano all'imbrunire, in gruppo, contornate da un branco di cani di ogni dimensione e razza, come se sbucassero direttamente dalle foreste del neolitico. I cani si sedevano occupando tutto il marciapiede, a difesa del territorio e cominciava la rituale distribuzione de...
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Godetevi questa notte,  spiriti luminosi e tenebrosi
Tutti i gatti Rosinabella e sorprese Dopo qualche giorno, udii degli strani versi da uccello provenire da un giardino incolto poco più in là della casa. Mattino, pomeriggio, sera. Il giorno dopo non resistetti più e, coinvolti Sergio e un vicino, andammo a perlustrare la zona.       Dentro ad un cespuglio  di rovo , sospesi ai rami spinosi, due affarini biancastri strillavano tutta la loro fame e poco più in là, simile ad una pantera acquattata nella giungla, Rosina li sorvegliava impotente. Evidentemente la cura antifungo aveva diminuito il latte e i piccini erano affamatissimi. Interrompei subito il trattamento, ma il risultato furono due piccole fiere di una ferocia da far impallidire qualsiasi consumato guerriero. Li chiamai Apaches e Cheyenne, ma il loro appellativo, vista la situazione politica di quei giorni ( la lotta afgana contro l'invasione russa), rimase Peshmerga, come i più duri combattenti afgani. Rosina poi li  sistemò nell'incavo del gelso,...
Tutti i gatti Rosinabella, continuazione e apparizione di Piccoletta          Spuntava dall'angolo della casa di fronte, quando la pappa era pronta e in seguito acquisì la  capacità soprannaturale di materializzarsi dal nulla davanti alla ciotola piena. Alberto sosteneva che si teletrasportasse da chissà quali luoghi alieni, ma in ogni caso, l'attimo prima nulla segnalava la sua presenza, l'attimo dopo era lì che mangiava tranquilla. ma per nessuna ragione, per anni, non è mai entrata in casa. Poi cominciò la stagione dei micini. Soddisfatta dall'ambiente, decise di usare quella zona per l'allevamento della prole, cos' il suo pancino regolarmente s'ingrossava e regolarmente s'appiattiva, regalandoci dei fenomenali micini. Il primo forse non era nemmeno suo, fatto sta che una sera comparve in compagnia di un gattino miserello, grigiolino, con un'aria affamata e implorante. Camminava ventre a terra, pronto a schizzar vai al primo sentore di guai . E un...